Nel 2001, esattamente 13 anni fa Wes Anderson approda a Venezia con un film singolare, non è il suo primo film, ma è quello che apre le porte alla sua genialità. I Tenenbaum di per sé è una storia semplice, una famiglia che si lascia e si prende e vuol ricucire i rapporti dopo anni di dissapori. E fin qui tutto bene, ma Wes non si accontenta di dirla così perciò attorno alla storia, in un certo senso di chiunque, compone il suo mondo.

Un mondo articolato, ricco di dettagli, proprio come quei libri per bambini dove gli occhi si perdono in illustrazioni complesse e particolareggiate. Sì perché il mondo di Anderson è curato in ogni maniacale dettaglio, ogni posizione ogni colore, nulla lasciato al caso. Così sembra di aprire un cassetto rimasto fermo all’infanzia, guardando dall’alto il suo contenuto ricco e memore di tempi andati, tempi nostalgici e di sapori legati anche al mondo dell’infanzia.

Amber-Smith-The-Desk-of-Wes

immagine via Amber Smith

E proprio questo tuffo nel passato rende possibile un’architettura stilistica basata su un immaginario completamente vintage. Un vintage il suo sempre posato, casual ma raffinato. E così le gamme colore anni sessanta e settanta abbassano i toni e vestono i personaggi, i tagli Lacoste, Ralph Lauren tornano ad essere iconici e alcune piccole rivisitazioni con eccentrici dettagli donano un non-so-chè dandy ad ogni personaggio.

photoset via

 

In questo modo Margot Tenenbaum indossa un completo Lacoste con un mocassino ed una imponente pelliccia, Richie non abbandona mai la sua fascetta da tennista, e Chass e i suoi figli vestono un famoso completo sportivo Adidas. Ognuno nel suo ruolo, giorno dopo giorno non tradendolo mai. E come negli abiti anche negli oggetti l’occhio esperto di Wes ricrea il suo playground dal passato, con libri, gocci in scatola, piccoli grammofoni portatili e vecchie valige.

 

Nelle storie di Wes ci sono però dei temi sono più presenti di altri, che si intersecano e si completano.

AMERICA 70’s VINTAGE

Il primo coglie spunto dal mood family seventies, il casual della famiglia middle class americana, mocassini, completi rigati, ma anche l’iconografia ricreata attraverso l’oggettistica che riempie le scene (pattern, decorazioni, giochi in scatola, arredamento…).

FRENCH TOUCH

Più velato del primo ed è comunque un motivo leggero che segue un po’ tutte le trame, anche attraverso musica e nelle acconciature.

VINTAGE SPORT

Il terzo infine è lo sporty chic, un look sportivo vintage che ricorda vagamente i film Disney con la giovane Jodie Foster. Attingendo ad un iconografia sportiva definita Wes dona ai suoi personaggi un look senza tempo ricordandoci che alcuni capi restano per sempre.

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Articolo a cura de Le Cornacchie della Moda

 

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