Più Yuppies che Quarto Stato

Ascesa e caduta dei socialisti rampanti della Milano da Bere
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IL RUGGITO DEI SOCIALISTI
DELLA MILANO
DA BERE

Mondanità, politica show & big cash

A cavallo tra gli anni ’80 e i primi ’90 una nuova generazione di quarantenni sconvolse la politica italiana.

In quegli anni si consuma l’epopea della nuova classe politica socialista rampante, spregiudicata, disinibita che ridefinisce le regolo del gioco e dell’immagine.

Il vitalismo anni ’80, la mondanità della Milano da Bere e una nuova concezione del rapporto tra politica e spettacolo mandano all’aria codici e linguaggi della Prima Repubblica del Pentapartito.

Una giovane classe politica dirigente in un’Italia in affanno, strangolata dalla crisi energetica del rincaro del petrolio, dall’inflazione, dalla violenza politica che si unisce alla scia di sangue delle stragi di Mafia.

Ma è anche un paese degli Yuppies, che per la prima volta vede a colori: ovvero la Tv.

È un’Italia che ha voglia di vivere, con il desiderio di aggiornarsi, in piena trasformazione.

I NUOVI SOCIALISTI SONO PIU’ VICINI
AGLI YUPPIES CHE AL
QUARTO STATO

In questo contesto si afferma una figura politica di riferimento.

Craxi, leader carismatico e monocratico, ma anche casual, che si fa ritrarre in jeans, in mezzo alla gente, in stile informale, disinvolto, che non fa mistero delle proprie passioni.

Nomina un fotografo personale che lo possa seguire 24 ore su 24.

Per la prima volta le immagini dell’intimità di un leader politico vengono diffuse deliberatamente, fino a ritrarlo in pareo in spiaggia.

Sono gli anni in cui i politici diventano corpi.

Flirtano con il gossip, vivono non solo di giorno ma sempre più di notte.

Quelle notti brave di Roma, tra feste e locali notturni, dove si fanno fotografare con showgirls, attrici e donne avvenenti.

La vita mondana dei politici solleva un fenomeno di emulazione da parte della società.

Aumentano gli eccessi, tra belle donne, macchine di lusso e gioielli, status simbols di un demi monde di arrivisti che si affollavano attorno ai socialisti, dediti ad un edonismo sfrenato.

LA POLITICA DIVIENE SHOW MONDANO TRA “ORGASMO DA ROTTERDAM” RIPA DI MEANA E “L’AVANZO DI BALERA” DE MICHELIS

Siamo lontani anni luce della vita politica democristiana.

I pettegolezzi di Craxi e Moana Pozzi, l’amore per la transessuale Gianna di Carlo Ripa di Meana, detto “Orgasmo da Rotterdam”, portano la politica a confrontarsi su nuove condotte morali.

E poi i congressi politici, dove la grande attenzione per la messa in scena diviene spudorata.

I congressi diventano delle kermesse, grandi spettacoli, con grandi sprechi di soldi.

Arrivano le telecamere, i congressi divengono anche degli show. Si introduce per la prima volta la figura delle hostess, alla stregue di veline politiche che fanno contorno agli onorevoli.

Nasce il merchandising politico e un connubio sempre più stretto tra politica, imprenditori e affari.

Craxi al congresso del PSI del 1989

Socialisti Future Vintage

Qui sotto invece i Daft Punk al Coachella del 2006.

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«NON SI CANTA MESSA SENZA SOLDI IN POLITICA»

Ma nel ’92, con Tangentopoli e le monetine dell’Hotel Raphael finì tutto, un’epopea e un’intera stagione politica che spianerà la strada ad una nuova era, dove politica, spettacolo e mass media affineranno un nuovo sodalizio.

Un nuovo decennio ricco di cambiamenti e trasformazioni che aveva però appreso una lezione politica molto importante.

Che l’Uomo era il Messaggio.

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