#AllYouCanItaly è il nuovo payoff di Future Vintage

fvf2020-storia-allyocanitaly

Perchè quest’anno un Future Vintage all’italiana?

Che significa il payoff #AllYouCanItaly e perchè una “spaghetti edition” al tricolore?

Future Vintage quest’anno non ha voluto mollare il colpo. In questo strano 2020, in questa strana estate italiana, abbiamo voluto comunque riproporre, per l’undicesima edizione del festival, un palinsesto ricco di ospiti, cultura, musica, lifestyle e intrattenimento, seguendo il tema dell’italianità.

allyoucanitaly-cover

LOVE ITALY

Il 2020 è l’anno in cui la Terra si è fermata e ci ha costretti a casa, a vivere una ripartenza “vintage”, senza voli internazionali e vacanze in Italia, si consuma italiano, viviamo un’autarchia inaspettata che ci fa riscoprire le bellezze e le contraddizioni delle nostre unicità.

Nulla è più Future Vintage della ripartenza. Come l’Italia che riparte dall’Italia, come nelle estati degli anni ’60, si riscoprono bellezze e contraddizioni del Belpaese. Future Vintage quest’anno esplora contraddizioni, primati e stereotipi del genio italico e ripercorre le origini del mito del Made in Italy, tra moda, cultura, arte e comunicazione.

Main Media Partner:

dolce-via-2

“No other country has the fusion between style and fashion” (Beppe Modenese)

Il Made in Italy fiorisce nel boom degli anni ’80, il primato della moda italiana del mondo promuove il nostro paese come un brand desiderabile. Dal fashion all’automotive, dall’arte al cibo, dalla musica al design, la creatività italiana conquista il mondo ridefinendo canoni e linguaggi.

L’ennesima eredità del passato, frutto del genio italico, e mitologia dura a morire che continua a condizionare l’origine delle tendenze contemporanee. Forse perchè ricordo di un’età dell’oro così diversa dal nostro presente, l’immagine di un lontano benessere che continua a sprigionare fascino e ispirazione.

Forse per la potenza della leggerezza ispirata dalla “italian sweet life”, che fa dimenticare i problemi con una battuta, una canzone, un bel piatto di spaghetti. Una convivialità caciarona, spesso ritratta attraverso i lati più kitsch, che connota l’italianità come espressione di creatività pura, che sprigiona empatia e passione.

Probabilmente sta qui il cuore del successo del mito del Made in Italy: la sua mission. Quella di diffondere la gioia nel far star bene se stessi e gli altri.

03-DolceVia

GLI “ITALIANI DI ALTRE RAZZE”

Si dice che la tradizione sia un’innovazione che ha avuto successo. Si dice che ogni identità è il frutto di contaminazioni e stratificazioni. Che l’italianità sia in realtà un mix di colori e culture, un meticciato millenario che ha prodotto qualcosa di unico, multisfaccettato, un mosaico di microetnie e piccole patrie. Ma soprattutto un mix in continuo divenire.

I protagonisti del nostro quotidiano hanno nomi sempre più strani e volti “multicolor”. Si affacciano nel palcoscenico dei media e delle discipline creative voci generazionali e artisti che divengono punti di riferimento per milioni di nuovi cittadini del mondo e nuovi consumatori.

16-DolceVia

Italiani “di altre razze” riempiono non solo la nostra routine ma anche le copertine dei magazine, i palinsesti delle tv, il feed dei nostri social e le playlist nei nostri device.

Al tricolore si aggiungono sempre più nuove sfumature cromatiche, ricche di diversità di seconda e terza generazione.

Ingressi Limitati, solo tramite Prevendite Online

Gli scatti presenti in questo articolo fanno parte del progetto fotografico “La Dolce Via” di Charles H. traub

Recent Posts