Il nostro “grazie” a chi è stato con noi

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FUTURE VINTAGE 2020 non ha mollato: perchè era giusto esserci

Quest’anno Future Vintage non ha mollato. Abbiamo voluto esserci perchè era giusto farlo. È stato un percorso duro, molto faticoso, ma che ci ha portato ad acquisire fiducia, step by step. E di creare e disfare il festival e a dirci ugualmente “si può fare” guardandoci negli occhi.

Non è stato facile. Molti ci hanno detto “ma chi ve lo fa fare, il prezzo da pagare è troppo alto per la posta in gioco”. Ed avevano ragione. Reggere il peso della responsabilità, tra norme stringenti, isterie sociali, burocrazie, paure che si scontrano con la vocazione di creare qualcosa di qualità, ci ha fatto mettere da parte tutto il resto.

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Eppure in questo “strano” 2020 era già successo di gettare nel cestino la realizzazione di un altro festival, il Salone dei Sapori, che abbiamo dovuto riformulare interamente, durante il lockdown, in un’inedita versione online.

L’entusiasmo di creare una nuova edizione del festival in “grande stile”, e che stava prendendo forma alle prime avvisaglie di un misterioso virus dall’altra parte del mondo, si è scontrato con la dura realtà che ti porta a cestinare il tutto e ricominciare da capo, facendo i conti con mille paletti che ridefiniscono la vita di tutti noi (chissà per quanto tempo). Facendo i conti con una nuova normalità, così strana e difficile da accettare, ci siamo chiesti mille volte se fosse il caso di rimandare l’XI edizione al 2021, come molti altri festival hanno comprensibilmente fatto, ma alla fine è prevalsa la voglia di intraprendere una nuova sfida. Continuare a proporre un palinsesto di appuntamenti culturali gratuiti, senza rischi per i visitatori e senza rinunciare allo spirito che contraddistingue il format.

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Come agenzia di produzione eventi e comunicazione, nell’immediata fase post quarantena, siamo riusciti a realizzare un’edizione di Chic Nic, tra i primi eventi post Covid nel nord Italia.

Attraverso queste esperienze abbiamo acquisito know how, ci siamo fatti consigliare, abbiamo consultato molti professionisti e ci siamo circondati di collaboratori efficentissimi.

Le mille riflessioni hanno portato ad un’unica conclusione: dobbiamo farlo perchè è giusto esserci. Abbiamo compreso il gran bisogno delle persone di riunirsi, la voglia di tornare a vivere esperienze di qualità, ma soprattutto abbiamo compreso l’importanza che questi eventi possono avere per ricostruire una normalità e ripartire dopo l’isolamento.

E così Future Vintage non ha voluto mollare, tra i pochi in Italia, ripartendo proprio dall’Italia, in un’edizione per la prima volta 100% tricolore, con un nuovo payoff, #AllYouCanItaly, a cappello di un’esplorazione di vizi e virtù del genio italico e del nostro brand “Made in Italy”, attraverso ospiti, professionisti e testimonial provenienti da vari ambiti creativi.

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Ci piace considerare Future Vintage un osservatorio sul presente, un festival che indaga le origini delle tendenze contemporanee e sempre di più in questi mesi difficili ci siamo accorti di come la ricerca e il confronto siano pane per le nostre menti, uno strumento che ci permette di rimanere attenti e vigili verso tutto ciò che ci circonda.

La mission di divulgare un mix di stimoli creativi, contenuti trasversali, multigenerazionali, autorevoli, con le nuove tendenze, è sempre stato al centro della kermesse, e quando abbiamo capito quali potessero essere le “regole del gioco” per affrontare una nuova partita abbiamo deciso di prendere il toro per le corna.

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In molti hanno capito il nostro sforzo. La risposta del pubblico, che ha fatto sold out di ogni appuntamento in programma (sulla base delle capienze consentite dalle norme di sicurezza), è stata straordinaria, dimostrando la voglia di condividere visione ed esperienze, pur dovendo rispettare con cautela le regole di sicurezza necessarie. Tutti hanno accettato con pazienza e di buon grado le indicazioni del personale al controllo accessi. Una soddisfazione che ripaga le mille fatiche.

Così come ricevere la fiducia incondizionata dai nostri partner, dalle istituzioni e dai media partner, che hanno scommesso su un progetto che sarebbe potuto svanire come molti altri e che non hanno voluto spezzare un importante legame con l’evento e con la città. Così come l’instancabile forza di volontà di tutti i nostri collaboratori che hanno accettato la sfida senza mai fermarsi un secondo.

E infine il pubblico, che è tornato a vivere Future Vintage quando non era scontato e che ha avuto la sensibilità di comprendere quanto fosse inutile fare paragoni con i festival del mondo pre Covid.

Siamo soddisfatti perchè ci siamo riusciti facendolo “assieme”.

Abbiamo cambiato le nostre abitudini, abbiamo accettato di vivere tutti quanti una nuova vita, ma crediamo sia importante continuare vivere le proprie passioni al massimo se non più di prima.

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A tutti voi rivolgiamo un grande ringraziamento per aver creduto ancora in noi. Per i giorni del festival speriamo di essere riusciti a far trasmettere la nostra passione e di far dimenticare le paure dei mesi scorsi.

Come abbiamo detto all’inizio, era giusto esserci e siamo molto felici di esserci stati assieme a tutti voi.

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